Renata e i suoi biscotti  

Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo,decise di comprare unlibro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra lei e lei pensò "ma tu guarda se solo avessi un po' più di coraggio gli avrei già dato un pugno..."
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò:"ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!" L'uomo prima che lei prendesse l'ultimo biscotto lo divise a metà! "AH, questo è troppo" pensò e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose il libro e la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando... nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quel uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio..
LA MORALE:
Quante volte nella nostra vita mangeremmo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano.


 Le stelle marine

Una tempesta terribile si abbatte sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia.Le bestiole sul fondo, i crostacei, i piccoli molluschi venivano scaraventati a decine di metri sulla riva del mare.
Quando la tempesta passò, l'acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango, in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili.

Stavano morendo.

Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino, che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle marine. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente. All'improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre stelle marine e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripete l'operazione. Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò.

"Ma che fai, ragazzino?"
"Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia."
"Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe! E questo succede su centinaia di altre spiagge! Non puoi cambiare le cose!"

Il bambino, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e, gettandola in acqua, sorridendo rispose:

"Ho cambiato le cose per questa qui"

L 'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse le scarpe e le calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua.
Un istante dopo scesero due ragazze. Ed erano in quattro a buttare stelle marine in acqua. Qualche minuto dopo erano cinquanta. Poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle marine nell'acqua. Così furono salvate tutte.


Chi sa fare fa;
chi non sa fare insegna;
chi non sa insegnare insegna agli insegnanti;
e chi non sa insegnare agli insegnanti fa politica!


Del pastore luterano Martin Niemoeller

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era nessuno a protestare


da Seneca

Lunga la via dell'insegnare
per mezzo della teoria,
breve ed efficace quella
per mezzo dell'esempio


da Sebastiano Zanolli dal libro "La grande differenza"

Ho conosciuto i ritardatari cronici,
non sanno pianificare, ma danno origine ad un sacco di grattacapi a chi li attornia.
Sono convinti che il loro tempo abbia valore più di quello degli altri,
o che il tempo degli altri valga meno del loro
e quindi gli altri possono lasciarselo sfuggire,
loro no!


da Susanna Tamaro in "Più fuoco, più vento"

Cerca dunque sempre il fuoco nella tua vita,
attendi il vento,
perché senza fuoco e senza vento
i nostri giorni non sono molto diversi
da una mediocre prigionia


... Ma, dopo tutto sono un uomo. E tutte le considerazioni filosofiche non bastano a impedirmi di desiderarti, ogni giorno, ogni momento, con la testa piena dello spietato gemito del tempo, del tempo che non potrò mai vivere con te.
Ti amo, di un amore profondo e totale. E così sarà sempre.

dal libro "I ponti di Madison County" di Robert James Waller

dal film PRETTY PRINCESS (THE PRINCESS DIARIES)

Il coraggio non è la mancanza di paura, piuttosto la consapevolezza che esiste qualcosa di più importante della paura stessa. L'impavido forse non vivrà in eterno ma il cauto non vivrà affatto. D'ora in poi percorrerai il sentiero che congiunge chi pensi di essere e chi vuoi diventare. La chiave di tutto sta nel permettere a te stessa di compiere il viaggio...


da Roy Batty, nel film Blade Runner
 

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione  ...   e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire.

George Gray 
I HAVE studied many times
The marble which was chiseled for me
A boat with a furled sail at rest in a harbor.

In truth it pictures not my destination
But my life.

For love was offered me and I shrank from its disillusionment;
Sorrow knocked at my door, but I was afraid;
Ambition called to me, but I dreaded the chances.

Yet all the while I hungered for meaning in my life.
And now I know that we must lift the sail
And catch the winds of destiny
Wherever they drive the boat.

To put meaning in one’s life may end in madness,
But life without meaning is the torture
Of restlessness and vague desire
It is a boat longing for the sea and yet afraid.

Dall'Antologia di Spoon River - George Gray

 
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non rappresenta la mia destinazione
ma la mia vita.
Perchè l'amore mi si offrì, ma mi ritrassi per non illudermi;
il dolore bussò alla mia porta, e ne ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
Adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
ovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follìa
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare, ma ne ha paura.

 


UN SORRISO

Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato,ne prestato,
ne rubato, perchè è qualcosa di valore solo nel
momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso, dategli il vostro,
perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.

              (Anonimo)
 


 Mediterraneo - 1991 - Diego Abatantuono

Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? ...perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell'universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo, magari. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo, o con una bella troia, che è meglio che da solo.


"
Dimentica quello sciocco modo di dire «Quelli che possono fanno e quelli che non possono insegnano».
Non si tratta solo di un'affermazione sprezzante e umiliante nei confronti di professionisti impegnati nell'educare e formare, ma, tranne poche eccezioni, semplicemente non è così.
La verità? Quelli che agiscono al meglio insegnano meglio.
L'uomo o la donna che possono dare un esempio con la loro vita hanno un impatto molto più forte sugli altri.
Quando coloro che sanno sono in grado di mostrarlo, quelli che imparano riescono a crescere. Ecco qual è la sostanza di una buona Freducazione." 
dal libro "Il fattore Fred" di Mark Sanborn

Tex n° 394 pag. 111


" Dal momento che siamo destinati a passare tutta la vita nella prigione della nostra mente, il nostro unico dovere è di arredarla come si deve." 
Peter Ustinov

“Un uomo deve imparare molte cose e quando non è più in grado di imparare diventa uno qualunque” 
Francis Scott Fitzgerald

Capitolo 4 dal libro "Io, società a responsabilità illimitata" di Sebastiano Zanolli